Quattro artisti, Alba AMORUSO, Stefano FIORESI, Massimo FRANCHI e Giuseppe LINARDI, quattro modi espressivi, quattro mondi di ragione e sensibilità.
Ed uno spazio espositivo. Caos Project è la connessione di elementi eterogenei, analisi a più voci sulla realtà contemporanea, a partire da una percezione comune e da una comune esperienza.

L'Uomo subisce, oggi più che in ogni altra epoca precedente, il fascino e l'angoscia di un mondo che, nella globalizzazione dei sistemi culturali, economici, sociali, appare sempre più disordinato, imprevedibile, caotico, soprattutto irriconciliabile con la dimensione umana profonda, con l'equilibrio di psiche e natura.

Specie gli ambiti metropolitani, dove la convivenza è stratificata e complessa, sono diventati attrattori di energie che, in positivo o in negativo, condizionano, plasmano, trasformano i fenomeni umani. Senza un'evidente regola, senza un intelligibile e leggibile ordine.

E con l'ormai radicata coscienza che ogni pur minimo evento può liberare conseguenze imprevedibili, originare un "effetto domino" che procede per necessità successive ed esponenziali. Eppure in questo alienante brancolare nel buio, in questo apparente coagulo d'incertezza, è insita una potenza generatrice, lo spasmo di creazione ed innovazione che si amplifica proprio nel disarticolarsi delle intuizioni, dei tentativi, degli insuccessi e poi degli imprevisti sbocchi di luce.

La comprensione di questa "meccanica del disordine" è forse l'unica strada per dare al mondo un incremento d'anima, un senso della prospettiva e del futuro, la fiducia in inattese ed impensate sistemazioni. E per immaginare credibile una fuga dagli errori. Un progetto artistico è in fondo, per dirla con Picasso, "una bugia che ci aiuta a riconoscere la verità".

Caos Project è volontà di scoprirsi ancora capaci di calarsi nella realtà, assorbendo il caos non solo come mero elemento di rappresentazione, ma come metodo di ideazione e produzione di nuovi percorsi, come modello di interpretazione, come punto da cui provare a sviluppare un'idea non arbitraria del mondo, compiuta, universale.